Comunità Energetica: il valore delle comunità locali

a cura di Antonella Sapone

Founder of ASAP Energy & Business Lab

Guida pratica per capire da dove nasce il valore economico di una CER.

Introduzione

Quando si parla di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), una delle prime domande che emerge riguarda l’aspetto economico.

“Come si guadagna?”

Una Comunità Energetica non è un investimento finanziario né uno strumento creato solo per ridurre la bolletta. È un modo di collaborare che valorizza l’energia prodotta localmente. Questo porta benefici economici ai partecipanti.

Per capire come funziona l’economia di una Comunità Energetica, bisogna sapere chi crea il valore e come viene diviso tra i membri.

Immaginiamo una Comunità Energetica formata da:

  • un’azienda con un impianto fotovoltaico;
  • un Comune;
  • alcuni negozi;
  • alcune case.

Durante il giorno, il fotovoltaico produce energia.

L’azienda usa subito una parte di questa energia.

Gli altri membri consumano energia nello stesso momento. Per loro, questa energia è condivisa.

Proprio da questa energia condivisa nasce il valore economico della Comunità Energetica.

Da dove derivano i benefici economici?

Una Comunità Energetica può creare valore in diversi modi.

  • L’autoconsumo
    L’energia prodotta e usata subito evita di doverla comprare dalla rete. Questo è il primo vantaggio economico: più si usa l’energia prodotta, più si risparmia.
  • L’energia condivisa
    Quando gli altri membri della Comunità usano l’energia prodotta nello stesso momento, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) dà un incentivo speciale per questa energia condivisa. Questo è previsto dal Decreto CER del 24 gennaio 2024. Questo incentivo è uno dei principali vantaggi economici delle Comunità Energetiche.
  • La vendita dell’energia in eccesso
    Se i partecipanti non usano tutta l’energia prodotta, la immettono nella rete elettrica. In questo modo possono guadagnare secondo le regole attuali. Anche questo aiuta l’economia della Comunità.

Il GSE: il soggetto che calcola l’energia condivisa

Il ruolo del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è spesso poco chiaro.

Il GSE non distribuisce direttamente l’energia.

Riceve i dati dal distributore locale.

Con questi dati, calcola quanta energia i partecipanti hanno prodotto, consumato e condiviso nello stesso periodo.

Il GSE assegna gli incentivi basandosi su questa energia.

In questo modo, certifica il funzionamento economico della Comunità Energetica.

Chi distribuisce i benefici e come lo fa?

Ogni Comunità Energetica può decidere da sola come dividere i benefici economici. Lo Statuto e il Regolamento interno spiegano come distribuire gli incentivi tra i partecipanti.

Per esempio, una Comunità può scegliere di:

  • dividere i benefici in parti uguali;
  • dare più valore a chi mette a disposizione gli impianti;
  • finanziare nuovi progetti per il territorio;
  • destinare una parte a iniziative sociali o ambientali.

Non c’è un solo modo giusto. La distribuzione deve rispecchiare gli obiettivi della Comunità.

Quali fattori influenzano la convenienza economica?

Non tutte le CER producono gli stessi risultati; la convenienza dipende da numerosi elementi.

I principali riguardano  i consumi dei partecipanti, gli orari di utilizzo dell’energia, la potenza degli impianti, il livello di autoconsumo, la quantità di energia condivisa, il numero dei membri, il corretto dimensionamento degli impianti.

Per questo motivo ogni progetto richiede uno studio preliminare.

Perché una simulazione economica è fondamentale?

Prima di creare una Comunità Energetica, è importante stimare alcune cose:

  • quanta energia sarà prodotta;
  • quanta energia i partecipanti useranno subito (autoconsumo);
  • le percentuali di energia condivisa;
  • quali incentivi saranno dati;
  • chi distribuirà i benefici e come.

Fare una simulazione economica aiuta a capire se il progetto è sostenibile e quali risultati può ottenere nel tempo.
Per questo, è uno strumento importante per prendere decisioni consapevoli.risultati può raggiungere nel tempo, ed è pertanto uno strumento essenziale per prendere decisioni consapevoli.

Oltre il risparmio: il valore economico di una CER

Ridurre il valore di una Comunità Energetica solo al risparmio in bolletta è limitato.
Una CER crea valore anche in altri modi.
Aiuta a diventare più indipendenti dal punto di vista energetico.
Valorizza gli impianti già esistenti.
Rende il territorio più interessante.
Favorisce nuove collaborazioni tra imprese e amministrazioni.
Quindi, il beneficio economico è solo una parte del valore totale che la Comunità genera.

L’analisi di ASAP

Una Comunità Energetica economicamente efficace non nasce per caso ma nasce da una corretta analisi dei consumi, da un dimensionamento adeguato degli impianti e da una progettazione capace di mettere in relazione produzione e fabbisogni energetici dei partecipanti.

Per questo motivo, ogni progetto debba partire da uno studio di fattibilità tecnico-economico, supportato da simulazioni realistiche e da una valutazione indipendente delle opportunità offerte dal territorio. Comprendere il funzionamento economico di una CER significa costruire basi solide per un progetto sostenibile nel tempo.

Continua il percorso con ASAP Education Lab

Comprendere i meccanismi economici di una Comunità Energetica è fondamentale per valutare se questo modello possa rappresentare un’opportunità concreta per la propria impresa o per il proprio territorio.

Attraverso ASAP Education Lab organizziamo percorsi formativi, workshop e seminari dedicati alle Comunità Energetiche.

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Fonti

Approfondimenti:

Cos’è realmente una Comunità Energetica

Le Comunità Energetiche stanno crescendo in Europa

Argomento del mese – Comunità Energetiche

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