Cos’è realmente una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)? Guida semplice per imprese e territori

a cura di Antonella Sapone

Founder of ASAP Energy & Business Lab

Immagina un territorio in cui il tetto di un’azienda produce energia solare durante il giorno, il Comune mette a disposizione un edificio pubblico, alcune attività commerciali consumano energia nelle ore di apertura e i cittadini partecipano a un progetto comune.

Oggi tutto questo è possibile.

Non perché ogni soggetto diventi autosufficiente, ma perché decide di collaborare con gli altri.

È proprio questo il principio su cui si basano le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): trasformare l’energia da semplice costo a risorsa condivisa, creando benefici non solo per i singoli partecipanti, ma per l’intero territorio.

Ma come funziona davvero una Comunità Energetica? Chi può partecipare? Da dove si parte? E quali vantaggi può offrire a imprese, cittadini e amministrazioni?

In questa guida risponderemo a queste domande, spiegando in modo semplice cos’è una CER, come viene costituita e perché rappresenta uno degli strumenti più interessanti per costruire un sistema energetico più sostenibile e collaborativo.

Cos’è una Comunità Energetica?

Immaginiamo un piccolo paese.

Sul tetto del municipio viene installato un impianto fotovoltaico. Nello stesso quartiere ci sono alcune abitazioni, un supermercato, una scuola e alcune aziende.

Quando il sole produce energia, questa viene immessa nella normale rete elettrica. Se, nello stesso momento, le attività della zona stanno consumando energia, quella produzione viene considerata energia condivisa.

La Comunità Energetica nasce proprio da questo principio.

Più soggetti collaborano per produrre e utilizzare energia rinnovabile nello stesso territorio, ottenendo benefici comuni.

Secondo il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), una CER è un soggetto giuridico costituito da cittadini, imprese, enti pubblici e altri soggetti che collaborano per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile con finalità ambientali, economiche e sociali.

A cosa serve una CER?

Una Comunità Energetica nasce con un obiettivo molto preciso:

produrre energia vicino al luogo in cui viene consumata.

Questo permette di valorizzare l’energia prodotta localmente, aumentare l’autoconsumo, ridurre gli sprechi, diminuire la dipendenza dall’energia proveniente da fonti fossili, favorire la collaborazione tra cittadini, imprese ed enti pubblici.

In altre parole, la CER rende il territorio più autonomo dal punto di vista energetico.

Come funziona?

All’interno della Comunità possono esserci tre tipologie di partecipanti.

Produttori : coloro che possiedono un impianto fotovoltaico (o un altro impianto alimentato da fonti rinnovabili) e producono energia.

Consumatori: coloro cheUtilizzano energia ma non producono Anche loro possono entrare nella Comunità.

Prosumer : Sono sia produttori sia consumatori ; il caso più frequente sono le aziende.

L’energia continua a viaggiare nella normale rete elettrica nazionale. Il GSE calcola quanta energia è stata prodotta e consumata contemporaneamente dai membri della Comunità e riconosce gli incentivi previsti.

Chi può partecipare?

Le Comunità Energetiche sono aperte a moltissimi soggetti.

Possono aderire: cittadini, condomìni, imprese, attività commerciali, aziende agricole, enti pubblici, Comuni, associazioni, fondazioni, enti del Terzo Settore.

Come si costruisce una Comunità Energetica?

La costituzione di una CER richiede alcune fasi fondamentali.

1. Analizzare il territorio

Si studiano i consumi, gli edifici, gli impianti esistenti e i soggetti interessati.

È la fase più importante.

2. Individuare i partecipanti

Si coinvolgono imprese, cittadini, enti pubblici e altri soggetti che possono entrare nella Comunità.

3. Verificare la fattibilità tecnica

Si controllano gli impianti esistenti, la disponibilità di nuove superfici e i requisiti previsti dalla normativa.

4. Valutare la convenienza economica

Si realizzano simulazioni per capire: quanta energia verrà condivisa, quali incentivi saranno riconosciuti, come distribuire i benefici.

5. Costituire la Comunità

La CER diventa un soggetto giuridico autonomo e può richiedere il riconoscimento al GSE.

Quali sono gli obiettivi di una CER?

Una Comunità Energetica non nasce solo per ridurre le bollette ma gli obiettivi sono molto più ampi:

Ambientali: aumentare la produzione di energia rinnovabile, ridurre le emissioni di CO₂, accelerare la transizione energetica.

Economici: valorizzare l’energia condivisa, ottenere gli incentivi previsti dal GSE, migliorare l’efficienza energetica del territorio.

Sociali: creare collaborazione tra imprese e cittadini, contrastare la povertà energetica, sviluppare nuovi progetti locali.

Da dove partire?

Questa è probabilmente la domanda più importante.

Il primo passo consiste nel comprendere il territorio.

Occorre analizzare: consumi, i profili di utilizzo dell’energia, gli edifici disponibili, gli impianti già esistenti, i possibili partecipanti, gli obiettivi del progetto.

Solo successivamente è possibile progettare la Comunità Energetica.

Quali prospettive per il futuro?

Le Comunità Energetiche rappresentano uno dei pilastri della strategia energetica italiana ed europea.

Nei prossimi anni saranno sempre più diffuse, soprattutto nei piccoli Comuni, nei distretti industriali, nelle aree artigianali e nei territori che intendono investire nella sostenibilità.

Non sostituiranno il mercato dell’energia ma lo completeranno, favorendo un modello più collaborativo, efficiente e resiliente.

Per imprese e territori rappresentano una concreta occasione per costruire valore condiviso e affrontare con maggiore consapevolezza la transizione energetica.

Dalla conoscenza all’azione

Comprendere il funzionamento di una Comunità Energetica è il primo passo per valutare se questa opportunità possa creare valore per la propria impresa o per il proprio territorio.

In ASAP Energy & Business Lab crediamo che ogni progetto debba partire dalla conoscenza. Per questo affianchiamo imprese, enti pubblici, professionisti e organizzazioni con attività di formazione e  consulenza, offrendo un supporto indipendente in tutte le fasi del percorso

Attraverso ASAP Education Lab organizziamo inoltre incontri, workshop e percorsi formativi dedicati alle Comunità Energetiche, per aiutare aziende, amministrazioni e cittadini a comprendere le opportunità offerte dalla normativa e a sviluppare progetti concreti e sostenibili.

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Conoscenza, consulenza e innovazione per accompagnare la transizione energetica.

Fonti e riferimenti

Fonti ufficiali

  • Gestore dei Servizi Energetici (GSE) – Comunità Energetiche Rinnovabili
  • Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – CER e FAQ
  • ARERA – Regolazione dell’autoconsumo diffuso

Normativa

  • Direttiva (UE) 2018/2001 (RED II)
  • Decreto Legislativo 199/2021
  • Decreto MASE 24 gennaio 2024
  • Deliberazione ARERA 15/2024/R/eel

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