Smart City in Europa

a cura di Antonella Sapone

Founder of ASAP Energy & Business Lab

E se un edificio non fosse progettato soltanto per chi lo utilizza, ma anche per migliorare il quartiere e la città che lo circondano?

la Smart city è una delle direzioni più interessanti dell’innovazione urbana europea.

Amsterdam e Copenhagen mostrano due approcci diversi, ma con un elemento comune: energia, tecnologia, mobilità, spazi verdi e qualità della vita non vengono più considerati separatamente.

L’edificio diventa parte di un sistema più ampio.

Ed è proprio questo che rende questi esempi interessanti anche per i nostri territori.

Smart city. Amsterdam: quando tecnologia e sostenibilità entrano nell’edificio

Ad Amsterdam uno dei casi più conosciuti è The Edge, edificio di circa 40.000 metri quadrati realizzato nel distretto Zuidas.

Il progetto combina produzione solare, illuminazione intelligente e migliaia di sensori che raccolgono informazioni su temperatura, umidità, movimento e utilizzo degli spazi.

L’illuminazione, per esempio, viene regolata in funzione della presenza delle persone e delle condizioni ambientali.

Ma l’aspetto interessante non è la quantità di tecnologia installata ma come viene utilizzata.

L’edificio produce più energia di quella che consuma e ha ottenuto un punteggio BREEAM-NL del 98,36%, diventando un riferimento internazionale per sostenibilità ed efficienza.

Amsterdam va oltre il singolo Smart Building, rende la città Smart city

La sperimentazione non si è fermata a The Edge.

EDGE Amsterdam West, per esempio, ha recuperato un edificio esistente trasformandolo in una struttura energy-positive. Dispone di oltre 6.000 m² di pannelli solari e di accumulo termico sotterraneo.

Ancora più interessante è The Pulse of Amsterdam.

Qui uffici, abitazioni, ristoranti, negozi e cinema convivono nello stesso progetto. L’edificio utilizza fotovoltaico sulla facciata e sul tetto. Inoltre, un sistema permette alle due torri di scambiarsi l’energia in eccesso.

Ma c’è anche un’altra dimensione: Un parco pubblico, una foresta urbana, spazi per la comunità, mobilità elettrica, car sharing, biciclette e trasporto pubblico entrano nello stesso progetto.

Lo Smart Building, quindi, esce dai propri muri diventando parte della città

Smart city . Copenhagen: un quartiere diventa laboratorio energetico

Il quartiere di Nordhavn è stato utilizzato come laboratorio urbano attraverso il progetto EnergyLab Nordhavn.

L’obiettivo era sperimentare su scala reale come elettricità, riscaldamento, edifici efficienti e mobilità elettrica potessero essere integrati in un unico sistema energetico intelligente e flessibile. Non si cerca più soltanto di rendere efficiente un singolo edificio ma si cerca di capire come edifici, infrastrutture e mobilità possano funzionare meglio insieme.

Dall’edificio intelligente al territorio intelligente: il concetto di Smart city

Amsterdam e Copenhagen raccontano quindi qualcosa di più dell’innovazione tecnologica.

Un edificio efficiente può ridurre i propri consumi, può utilizzare dati e automazione per funzionare meglio, ma quando più edifici vengono collegati a energia rinnovabile, mobilità sostenibile, servizi e infrastrutture urbane nasce qualcosa di diverso: un territorio che utilizza meglio le proprie risorse.

Ed è probabilmente questa la lezione più interessante.

Cosa possiamo imparare per i nostri territori?

Non dobbiamo immaginare di replicare Amsterdam o Copenhagen; Ogni territorio ha dimensioni, esigenze e caratteristiche differenti.

Possiamo certamente applicare lo stesso principio anche su scala più piccola.

Pensiamo a un territorio turistico: Hotel e strutture ricettive efficienti nei quali sono presenti produzione fotovoltaica, Colonnine di ricarica, E-bike, Mobilità elettrica, Attività commerciali coinvolte.

Presi singolarmente sono interventi utili ma Collegati da una visione comune possono diventare un progetto territoriale.

Ed è qui che l’esperienza delle città europee diventa interessante anche per l’Italia.

Uno sguardo dall’Europa

Amsterdam e Copenhagen mostrano che il vero salto avviene quando edifici, energia, mobilità, persone e territorio iniziano a essere pensati insieme.

Perché uno Smart Building può migliorare un edificio Ma una rete di edifici e servizi intelligenti può contribuire a migliorare un intero territorio. Ed è forse questa una delle evoluzioni più interessanti della transizione energetica europea.

Fonti

https://edge.tech/portfolio/the-edge

https://edge.tech/portfolio/the-edge

https://www.breeam.nl

https://edge.tech/portfolio/edge-amsterdam-west

https://edge.tech/portfolio/the-pulse-of-amsterdam

http://www.energylabnordhavn.com


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