
Gli edifici italiani stanno diventando più intelligenti. Ma la vera trasformazione non riguarda solo la tecnologia. Riguarda il modo in cui utilizziamo l’energia.
Sensori, monitoraggio, automazione e Intelligenza Artificiale stanno cambiando il modo di gestire gli edifici.E il mercato italiano sta crescendo.
Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato IoT italiano ha raggiunto 10,9 miliardi di euro, con una crescita del 12% rispetto al 2024.
Lo Smart Building vale già circa 1,4 miliardi di euro.Non è quindi solo una tendenza tecnologica. È un cambiamento che coinvolge energia, imprese, servizi e competitività.
1. Lo Smart Building diventa un mercato concreto
Nel 2025 in Italia erano attivi circa 175 milioni di dispositivi IoT, il 13% in più rispetto all’anno precedente.
Lo Smart Building rappresenta già uno dei principali segmenti del mercato IoT italiano.
Questo dato racconta un cambiamento importante: la digitalizzazione degli edifici sta passando dalla sperimentazione all’applicazione concreta.E non riguarda soltanto grandi complessi industriali o direzionali.Le tecnologie diventano progressivamente accessibili anche a PMI, hotel, strutture ricettive e attività commerciali.
2. Il monitoraggio energetico diventa centrale
Uno Smart Building non è semplicemente un edificio connesso. Il suo valore nasce dalla capacità di raccogliere informazioni e utilizzarle per gestire meglio gli impianti.
Il punto di partenza è quindi il dato.
Sapere quanto consuma un edificio è utile. Tuttavia, sapere quando, dove e perché consuma permette di individuare sprechi e anomalie. Il monitoraggio energetico diventa così uno strumento per prendere decisioni più consapevoli.
3. Intelligenza Artificiale e IoT lavorano insieme
Un altro trend riguarda l’integrazione tra Intelligenza Artificiale e Internet of Things (IoT), cioè dispositivi e sensori connessi che raccolgono e scambiano dati.
Secondo il Politecnico di Milano, il 53% delle grandi imprese e il 33% delle medie imprese ha già iniziato a integrare AI e IoT oppure prevede di farlo entro un anno. Negli edifici questa combinazione può consentire ai sistemi di analizzare i consumi e adattare il funzionamento degli impianti alle reali necessità.
Si passa quindi dall’edificio che esegue semplicemente dei comandi a un edificio che utilizza i dati per funzionare meglio.
4. Efficienza energetica e digitalizzazione si incontrano
Anche l’evoluzione normativa europea spinge verso edifici più efficienti.
La Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) punta alla progressiva decarbonizzazione del patrimonio immobiliare europeo verso un parco edilizio a emissioni zero entro il 2050.
La direzione è chiara: Transizione energetica e digitalizzazione degli edifici saranno sempre più collegate.
Non sarà sufficiente produrre energia in modo più sostenibile. Sarà altrettanto importante utilizzarla meglio.
5. Lo Smart Building entra nell’hospitality
Per hotel e strutture ricettive, questa evoluzione è particolarmente interessante.
Una struttura deve garantire comfort agli ospiti, controllando allo stesso tempo consumi e costi: Climatizzazione, illuminazione, qualità dell’aria, produzione energetica e monitoraggio possono essere gestiti in modo più coordinato.
L’obiettivo non è riempire un hotel di tecnologia ma utilizzare quella realmente necessaria per ottenere più efficienza, più comfort e meno sprechi.
Da dove iniziare?
Diventare uno Smart Building non significa trasformare completamente un edificio.
Il percorso può essere graduale: Si parte dall’analisi dei consumi, si individuano sprechi e priorità. Solo successivamente si scelgono le tecnologie più adatte.
La tecnologia, quindi, viene dopo l’analisi e non prima.
Il punto di vista dell’Osservatorio ASAP
I numeri raccontano un mercato in crescita.
Ma il cambiamento più interessante è un altro: lo Smart Building sta trasformando l’edificio da semplice contenitore a strumento attivo della transizione energetica.
Per un’impresa significa conoscere meglio i consumi, mentre per un hotel significa migliorare comfort ed efficienza, infine Per un’attività commerciale significa ridurre gli sprechi.
La sfida non sarà avere edifici con più tecnologia ma Sarà avere edifici capaci di utilizzare meglio energia, dati e risorse.
Ed è qui che si giocherà una parte importante dell’innovazione energetica dei prossimi anni.
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Ogni edificio può diventare più efficiente, ma il punto di partenza non è aggiungere tecnologia: è capire come viene utilizzata oggi l’energia.
ASAP Energy & Business Lab accompagna imprese, hotel e attività commerciali nell’analisi dei consumi e nell’individuazione di soluzioni concrete per ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza e integrare nuove tecnologie dove possono creare un reale vantaggio.
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Fonti
Osservatorio Internet of Things – Politecnico di Milanohttps://www.osservatori.net/internet-of-things/
EUR-Lex – Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edificihttps://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202401275
Commissione europea – Prestazione energetica nell’ediliziahttps://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/energy-performance-of-buildings-until-2026.html

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