
Il settore Hospitality sta affrontando una trasformazione che riguarda non soltanto l’esperienza dell’ospite, ma anche il modo in cui gli edifici vengono gestiti ispirandosi al concetto di Smart Building. Climatizzazione, acqua calda, illuminazione, cucina, lavanderia, SPA e mobilità elettrica rendono infatti le strutture ricettive sistemi energetici complessi.
Qui diventa applicabile il concetto di Smart Building : edifici capaci di monitorare i propri consumi, comunicare con gli impianti e adattarne il funzionamento alle reali necessità. La stessa Commissione Europea definisce la “smartness” di un edificio come la capacità di rilevare, interpretare, comunicare e rispondere attivamente ai cambiamenti relativi agli impianti, all’ambiente esterno e alle esigenze degli occupanti.
Cosa significa Smart Building per un hotel?
Trasformare un hotel in uno Smart Building non significa semplicemente installare sensori o dispositivi digitali. Il principio è mettere in comunicazione i diversi sistemi tecnici dell’edificio attraverso soluzioni di Building Automation and Control Systems (BACS).
La Direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia – EPBD 2024/1275 – indica tra le funzioni dei sistemi di automazione la possibilità di monitorare, registrare e analizzare continuamente l’utilizzo dell’energia, rilevare perdite di efficienza e permettere la comunicazione tra i diversi sistemi tecnici dell’edificio.
Applicato a un hotel, significa poter conoscere in modo più preciso cosa accade nelle camere, nelle aree comuni e negli impianti.
Dalla camera a Smart Building: gestire l’energia in modo intelligente
Pensiamo a una struttura con decine di camere. Durante la giornata alcune sono occupate, altre sono libere e altre ancora devono essere preparate per nuovi arrivi. Mantenere climatizzazione e illuminazione alle stesse condizioni indipendentemente dall’effettivo utilizzo degli ambienti può generare consumi non necessari. Un sistema intelligente può invece permettere di integrare, a seconda delle caratteristiche della struttura, riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione, elettricità, ricarica dei veicoli elettrici e sistemi di monitoraggio e controllo.
Non è casuale che siano proprio alcuni dei nove ambiti tecnici considerati dallo Smart Readiness Indicator (SRI) sviluppato dalla Commissione Europea per valutare la capacità degli edifici di utilizzare tecnologie intelligenti.
Quanto può incidere la Building Automation?
Una raccolta di casi europei pubblicata sulla piattaforma BUILD UP della Commissione Europea, sulla base del lavoro di eu.bac, mostra come gli interventi di Building Automation possano produrre risparmi energetici significativi.
Nei casi analizzati relativi al comparto hotel e ristorazione, vengono riportate riduzioni dei consumi che possono arrivare fino al 41%. Si tratta naturalmente di casi specifici e non di un risparmio automaticamente replicabile in qualsiasi struttura: il risultato dipende dall’edificio, dagli impianti esistenti, dal livello di automazione iniziale e dalle modalità di utilizzo.
Proprio per questo la tecnologia dovrebbe arrivare dopo l’analisi, non prima.
Monitorare prima di investire
Per una struttura ricettiva il primo passo dovrebbe essere conoscere il proprio profilo energetico.
Separare, dove possibile, i consumi per i vari reparti , consente di individuare le zone maggiormente energivore e gli eventuali consumi anomali.
Anche il progetto europeo neZEH – nearly Zero Energy Hotels, promosso con il supporto dell’Unione Europea e presentato da UN Tourism, ha lavorato proprio sulla valutazione delle prestazioni energetiche degli hotel e sull’individuazione di interventi di efficienza e maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili.
Smart Building, fotovoltaico e mobilità elettrica
La gestione intelligente dell’edificio diventa ancora più interessante quando dialoga con fotovoltaico, accumulo e colonnine di ricarica.
Conoscere quando una struttura consuma e quando produce energia permette infatti di valutare come coordinare meglio i carichi e aumentare l’utilizzo dell’energia prodotta localmente.
La Commissione Europea considera proprio la capacità di adattare il funzionamento dell’edificio alle esigenze degli occupanti e ai segnali della rete tra le tre funzionalità fondamentali di uno Smart Building.
Non esiste quindi una soluzione identica per tutti gli hotel.
Una struttura stagionale sul Lago Maggiore presenta esigenze completamente differenti da un business hotel cittadino o da un resort con SPA e piscina.
Per questo soluzioni Smart Building applicate al settore hospitality dovrebbero partire dalla conoscenza della struttura e dei suoi consumi.
Solo successivamente è possibile capire quali tecnologie possano realmente ridurre gli sprechi, migliorare la gestione degli impianti e, contemporaneamente, mantenere o aumentare il comfort dell’ospite.
È qui che digitalizzazione, efficienza energetica e hospitality sostenibile possono diventare parti della stessa strategia.
Vuoi capire quanto è “smart” la gestione energetica della tua struttura?
ASAP Energy & Business Lab parte dall’analisi dei consumi e delle caratteristiche della struttura per individuare opportunità concrete di efficientamento, monitoraggio e integrazione delle nuove tecnologie.
Contattaci per valutare quali soluzioni possono avere realmente senso per la tua struttura ricettiva.
Fonti


Leave a Reply