Quando si parla di sostenibilità nel turismo si pensa spesso a ciò che l’ospite vede: materiali, comunicazione ambientale, servizi green o certificazioni.
Ma uno degli elementi che oggi sta trasformando davvero il settore dell’hospitality è molto meno visibile.
È il modo in cui le strutture progettano e gestiscono l’energia.
Nel 2026 il tema dell’efficienza energetica non riguarda più soltanto il contenimento dei costi. Sempre più strutture ricettive stanno comprendendo che comfort, qualità dell’esperienza e gestione delle risorse possono diventare parte della stessa strategia.
È proprio su questa visione che ASAP Energy & Business Lab sviluppa il proprio approccio Hospitality Green: accompagnare strutture ricettive e territori nella costruzione di modelli che integrino consulenza energetica, efficienza, mobilità sostenibile e valorizzazione territoriale.
L’energia che l’ospite non vede ma percepisce
Un ospite difficilmente entrerà in hotel chiedendo il consumo medio per camera o il rendimento degli impianti.
Eppure percepirà immediatamente se la temperatura è corretta, se gli ambienti sono piacevoli, se gli spazi funzionano bene e se il soggiorno risulta semplice e confortevole.
Dietro quella percezione esiste spesso una gestione efficiente delle risorse.
Climatizzazione, illuminazione, acqua calda sanitaria, organizzazione degli spazi e qualità operativa incidono contemporaneamente sia sui costi sia sull’esperienza.
L’efficienza energetica nell’hospitality non significa ridurre il comfort.
Significa costruirlo meglio.
Una riflessione nata osservando alcune esperienze europee
Negli ultimi mesi ho avuto modo di osservare da vicino strutture appartenenti a contesti internazionali durante alcuni spostamenti di lavoro e approfondimento sul tema turismo e sostenibilità.
Tra queste, il soggiorno presso Novotel Paris Suresnes Longchamp e presso Aparthotel Adagio Stuttgart NeckarPark ha offerto uno spunto interessante.
Non per confrontare dati energetici o soluzioni tecniche specifiche, ma per osservare un approccio.
In entrambe le esperienze emerge una forte attenzione alla qualità percepita degli spazi, all’organizzazione del soggiorno, all’integrazione dei servizi e all’equilibrio tra funzionalità e comfort.
Nel caso della struttura Novotel osservata a Parigi, il contesto di accessibilità, spazi rinnovati e posizionamento vicino ai collegamenti urbani mostra una direzione che molti grandi operatori stanno seguendo: rendere l’esperienza più fluida senza aumentare complessità e sprechi.
Queste osservazioni rafforzano una riflessione che in ASAP Energy & Business Lab portiamo avanti nei progetti dedicati all’Hospitality Green: l’efficienza energetica diventa davvero interessante quando smette di essere un progetto tecnico e diventa parte dell’esperienza.
Dalla gestione dei consumi alla competitività
Per molte strutture il tema energetico entra nella conversazione quando aumentano i costi.
Ma il vero cambio di prospettiva arriva quando l’energia entra nella strategia.
Conoscere i consumi, migliorare progressivamente gli spazi, costruire servizi coerenti con il territorio e ripensare l’esperienza dell’ospite può generare effetti che vanno oltre il risparmio.
Può migliorare il posizionamento.
Può aumentare il valore percepito.
Può creare nuove opportunità.
Per questo ASAP Energy & Business Lab lavora per accompagnare strutture ricettive e territori in percorsi che integrano energia, mobilità sostenibile e sviluppo territoriale.
Il punto di vista dell’Osservatorio ASAP
Forse la domanda oggi non è:
“Quanto consuma una struttura?”
Ma:
“Quanto valore riesce a generare attraverso il modo in cui utilizza le proprie risorse?”
Nel turismo del futuro il comfort continuerà ad essere centrale.
La differenza sarà sempre di più nel modo in cui verrà costruito.
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